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European E-commerce Report 2023: le tendenze del mercato europeo dell’eCommerce

Un’analisi dell’European E-commerce Report 2023 realizzato da Ecommerce Europe: diffusione di internet nel Continente, dati di vendite delle macro aree e tendenze locali di politiche e consumatori.

  • Ecommerce Europe ha presentato l’European E-commerce Report 2023.
  • Il report copre 37 Paesi, inclusi quelli confinanti con l’area UE-27
  • Per il 2023 è previsto un +2% sul fatturato complessivo, per un totale di 975 miliardi alla fine dell’anno.
  • L’Europa occidentale (Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi), è il mercato più grande, seguito da Sud Europa (Grecia, Italia, Spagna, Portogallo e altri).
  • Il Nord Europa (Islanda, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Estonia e Lituania) è la regione con la più alta penetrazione di Internet.
  • L’Est Europa (Albania, Romania, Bulgaria, Croazia, Ucraina e altri), è il mercato più piccolo dell’area.
  • I Paesi che hanno le migliori infrastrutture governative, tecnologiche e logistiche a supporto del mercato eCommerce sono quelli dell’Europa Occidentale e del Nord Europa.

Lo scorso 25 settembre Ecommerce Europe, l’associazione di categoria rappresentante oltre 150.000 aziende del settore e che opera come interlocutore con l’Unione Europea, ha presentato l’European E-commerce Report 2023.

Realizzato dal Centro per gli Studi di Mercato e dall’Università di Scienze Applicate di Amsterdam in collaborazione diretta con le associazioni nazionali di eCommerce, il report copre 37 Paesi dell’Europa continentale, inclusi quelli confinanti con l’area UE-27, e presenta dati relativi alla diffusione di internet e alle vendite degli store online nel continente, nonché analisi sulle tendenze dei consumatori.

 

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Una panoramica del mercato europeo dell’eCommerce

L’anno scorso il mercato europeo dell’eCommerce ha visto una crescita del 6% nel fatturato, salendo dagli 849 miliardi di euro del 2021 ai 899 miliardi nel 2022.

Nonostante un rallentamento della crescita del -2% (corretto per l’inflazione rispetto al 2021), si prevede un ulteriore incremento del +2% (sempre corretto per l’inflazione) per la fine del 2023, raggiungendo un fatturato totale di 975 miliardi che varrà il 5% del PIL delle regioni europee.

Dopo il boom delle vendite online causato dalla pandemia, il mercato si è ormai stabilizzato, anche se non tutte le tendenze sono in aumento. Guerra e inflazione stanno impattando l’area UE-27, ma il 76% dei cittadini europei fa acquisti regolari online e l’81% predilige farlo da store nazionali. I prodotti più popolari includono abbigliamento (68%), media digitali (34%), cibo d’asporto (30%) e cosmetici (27%).

 

Lo stato delle infrastrutture eCommerce europee

Il report fornisce anche una panoramica sulle infrastrutture governative, tecnologiche e logistiche a supporto del mercato eCommerce nel continente europeo.

Per monitorare questi parametri, vengono utilizzati diversi indici che misurano la capacità e l’efficienza di ogni paese in relazione a una data infrastruttura. Gli indici utilizzati sono i seguenti:

  • Logistics Performance Index (LPI): misura le prestazioni della catena logistica all’interno di un paese. È un parametro che valuta quanto efficientemente le merci vengono trasportate e consegnate all’interno del mercato di un Paese.
  • E-Government Development Index (EGDI): valuta la capacità di un governo di utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per erogare servizi pubblici sviluppare il commercio elettronico.
  • Inclusive Internet Index: calcola il tasso di disponibilità e accessibilità delle persone all’uso di internet, è dunque correlata lala penetrazione dell’eCommerce tra i cittadini.
  • Environmental Performance Index (EPI): monitora le prestazioni ambientali di un paese.

I Pesi che hanno delle performance migliori in questi indici sono principalmente quelli dell’Europa Occidentale e dell’Europa Settentrionale. Quelli che hanno le performance peggiori sono quelli dell’Europa dell’Est del Sud.

 

 

Vediamo ora la situazione specifica delle macro-aree europee.

 

Europa Occidentale

L’Europa occidentale, con paesi come Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi, costituisce il mercato interno più grande.

  • Penetrazione di Internet: 95%
  • Diffusione eCommerce: 87%.
  • Dimensione fatturato eCommerce: 67%

Belgio e Germania stanno adottando politiche UE per minimizzare l’impatto ambientale dell’eCommerce, convertendo le flotte di consegna in veicoli elettrici e promuovendo l’uso di imballaggi sostenibili e la riparazione dei prodotti.

Nei Paesi Bassi, gli store online incoraggiano gli acquisti consapevoli attraverso politiche di reso a pagamento, sostenendo l’economia circolare.

In Francia, l’uso dell’intelligenza artificiale da parte degli e-commerce sta migliorando l’esperienza di acquisto, specialmente nel marketing, nel servizio clienti, nella logistica, nei pagamenti e nella prevenzione delle frodi.

 

Europa Settentrionale

Il Nord Europa, con Islanda, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Estonia e Lituania, è la regione con la più alta penetrazione di Internet, ma con un mercato eCommerce molto piccolo.

  • Penetrazione di Internet: 97%
  • Diffusione eCommerce: 85%.
  • Dimensione fatturato eCommerce: 7%

I paesi nordici da tempo promuovono la sostenibilità dei prodotti con il Nordic Swan Ecolabel, uno dei più rigorosi e prestigiosi ecolabel. Questo marchio è stato esteso anche al settore eCommerce con lo Svanemaerket.

Nei paesi baltici, il metodo di pagamento “buy now, pay later” sta guadagnando popolarità, offrendo ai consumatori maggior flessibilità nel pagamento degli acquisti.

 

Europa Centrale

L’Europa centrale, che include Austria, Svizzera, Repubblica Ceca e altri Paesi, ha un’elevata penetrazione di Internet, ma un mercato eCommerce relativamente piccolo.

  • Penetrazione di Internet: 91%
  • Diffusione eCommerce: 77%.
  • Dimensione fatturato eCommerce: 8%

L’Austria segue linee guida rigorose sulle “Green Claims” e punta a consegne CO2-neutrali tramite l’Österreichische Post, mentre le sue PMI sono in rapida digitalizzazione, con l’84% dei rivenditori dotati di sito web e oltre il 30% che offre vendite online.

La Repubblica Ceca sta subendo maggiormente l’inflazione, con picchi del 17% nel 2022 e oltre il 10% nel 2023.

In Ungheria, l’inflazione e le politiche di vendita transfrontaliera spingono i consumatori verso i negozi fisici per ridurre i costi di consegna.

In Polonia il mercato eCommerce si è sviluppato rapidamente negli ultimi dieci anni, grazie alle politiche della Chamber of Digital Economy.

 

Est Europa

L’Est Europa, che include, tra gli altri, Paesi come Albania, Romania, Bulgaria e Croazia e Ucraina, ha un buon tasso di penetrazione Internet, ma il mercato più piccolo dell’area.

  • Penetrazione di Internet: 88%
  • Diffusione eCommerce: 48%.
  • Dimensione fatturato eCommerce: 2%

La Bulgaria mostra un grande potenziale di crescita nell’eCommerce B2C, con un rapporto tra il volume del mercato e il PIL (e-GDP) del 2,14%. In Romania, circa tre quarti delle aziende sta adottando soluzioni cloud e pianifica di sviluppare ulteriormente competenze in ambiti quali l’analisi dei dati, la cybersecurity, lo storage, l’intelligenza artificiale e il machine learning.

 

Sud Europa

Il Sud Europa, con Grecia, Italia, Spagna, Portogallo e altri, è il secondo mercato dell’area per dimensioni.

  • Penetrazione di Internet: 89%
  • Diffusione eCommerce: 64%.
  • Dimensione fatturato eCommerce: 16%

In Spagna, particolarmente a Barcellona, si è introdotta l'”Amazon Tax“, una tassa dell’1,25% sui ricavi delle compagnie di consegna a domicilio. Il 25% delle PMI spagnole vende online, superando la media UE del 18%. Inoltre, in Spagna si registra una crescita esponenziale di Bizum Ecommerce, metodo di pagamento che si sta affermando come alternativa a PayPal con oltre il 35% delle transazioni.

Anche in Italia è stata adottata una tassa per il digitale, la Digital Service Tax, un’imposta del 3% sui ricavi derivanti da servizi digitali realizzati da imprese o gruppi di imprese con ricavi globali pari ad almeno 750 milioni di euro, e ricavi locali par ad almeno 5,5 milioni di euro. Sempre Italia non è molto diffuso l’eCommerce D2C, solo l’8,2% delle PMI nel 2022 ha sviluppato questo canale, rispetto alla media europea del 12,4%. Perciò sono molto utilizzati i marketplace per l’espansione transfrontaliera e la vendita al di fuori della loro posizione geografica.

 

Conclusioni

Il mercato dell’eCommerce europeo è segnato da sfide geopolitiche, come il conflitto tra Russia e Ucraina (e ora tra Israele e Hamas), che impattano sull’inflazione, sui prezzi dell’energia e sulla supply chain, influenzando il potere d’acquisto.

I consumatori sono più orientati verso il risparmio e l’utilizzo combinato di canali di acquisto online e offline.

Con il prossimo ciclo elettorale dell’UE in vista nel 2024, si prevedono cambiamenti nel panorama politico che potrebbero influenzare le politiche e le regolamentazioni future.

Il report è disponibile a questo LINK. 

 

 

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