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L’evoluzione del Mobile Commerce: dati e tendenze per il 2024

Nel 2023 il 53% degli utenti con accesso a internet ha utilizzato lo smartphone per acquistare beni o servizi online. Il mobile commerce gioca oggi un ruolo centrale nelle abitudini delle persone, rendendo le esperienze d’acquisto personali e interattive. Esploriamo qui l’evoluzione del mobile commerce e le tendenze per il 2024

  • La diffusione del mobile commerce è andata di pari passo con la diffusione dei telefoni cellulari e degli smartphone.
  • Oggi il 92,3% degli smartphone ha accesso ad almeno una rete 3G, e secondo diversi report, nel 2023, oltre la metà degli acquisti online è stata fatta da dispositivi mobili, con previsioni che indicano una crescita costante per i prossimi anni.
  • Il mobile commerce non è più solo un’opzione di vendita, ma uno dei principali canali attraverso cui le persone cercano, valutano e acquistano prodotti e servizi online.
  • Sia le piccole attività che i grandi brand stanno dunque migliorando l’interazione con i propri clienti attraverso strategie mobile-first, che sfruttano tecnologie native di smartphone e tablet, come app, pagamenti via NFC, AR/VR, geolocalizzazione, etc.
  • Tra le principali tendenze del mobile commerce per il 2024 ci sono: ROPO (Research Online, Purchase Offline), BOPIS (Buy Online, Pick-up In-Store), BNPL (Buy Now, Pay Later), realtà aumentata (AR/VR) e Social Commerce.

Secondo l’ultimo Rapporto Europeo sull’E-Commerce, nel 2023 più del 50% degli acquisti online effettuati dagli italiani è passato tramite dispositivi mobili.

Allo stesso modo, Statista riporta che il 60% delle vendite globali realizzate dal mercato eCommerce è avvenuto tramite smartphone, e questa quota salirà al 62% entro il 2027.

In ultimo, We Are Social, nel rapporto Digital 2024, evidenzia come che il 53% degli utenti di età compresa tra 16 e 64 anni e con accesso a internet, utilizza lo smartphone per acquistare beni o servizi online, inviare denaro e pagare tasse e bollette.

I dispositivi mobili sono sempre più centrali nelle abitudini di consumo delle persone, e per questo si sente sempre più spesso parlare di mobile commerce, o m-commerce.

 

Nascita e sviluppo del mobile commerce

Quando si parla di mobile commerce ci si riferisce all’uso di un dispositivo mobile per l’acquisto di beni e servizi. La sua diffusione è andata di pari passo con la diffusione dei telefoni cellulari prima e degli smartphone poi.

Dall’acquisto di un biglietto dell’autobus tramite SMS all’ordine della spesa su un app di delivery con pagamento tramite Apple Pay o Google Wallet, l’evoluzione e la crescita del mobile commerce è direttamente proporzionale all’avanzamento tecnologico di device e connessioni.

Oggi il 31% degli accessi a internet avviene tramite dispositivo mobile (contro il 6,3% delle connessioni via PC), e il 92,3% degli smartphone  ha accesso ad almeno una rete 3G (via We Are Social). Il mobile commerce non è più solo un’opzione di vendita, ma rappresenta uno dei principali canali attraverso cui le persone cercano, valutano e acquistano prodotti e servizi online.

L’m-commerce gioca un ruolo sempre più centrale nell’evoluzione futura delle abitudini di acquisto delle persone, e dunque nella ridefinizione delle strategie delle aziende nel mercato globale.

 

Affinità e divergenze tra m-commerce ed eCommerce

Il mobile commerce rappresenta un sottoinsieme, o un’estensione, dell’eCommerce, perché si riferisce sempre all’acquisto e alla vendita di beni e servizi attraverso internet, distinguendosi però, su alcuni aspetti essenziali:

  1. Piattaforme: il mobile commerce si sviluppa principalmente su App o Progressive Web Apps (PWA) per dispositivi mobili, come smartphone e tablet.
  2. Tecnologie: il mobile commerce tende a incorporare tecnologie specifiche per dispositivi mobili, come pagamenti NFC (Near Field Communication), QR code, AR/VR, etc.
  3. Interazione: il mobile commerce sfrutta interazione come notifiche push, uso della fotocamera, geolocalizzazione e altre funzionalità specifiche dei dispositivi mobili.
  4. Marketing:, la promozione su mobile commerce passa attraverso SMS marketing, local search, canali di messaggistica istantanea, social media.

La differenza tra eCommerce ed m-commerce risiede dunque nel modo in cui gli utenti interagiscono con i prodotti e servizi. Nel mobile commerce abbiamo un percorso d’acquisto interattivo, personalizzato e gratificante, caratterizzato da:

  • Acquisti su app native, che offrono un’esperienza utente ottimizzata e personalizzata rispetto alla navigazione web tradizionale.
  • Facilità di ricerca e accesso in tempo reale alle informazioni sui prodotti o servizi, per decisioni d’acquisto informate.
  • Possibilità di scoprire i prodotti offline e completare l’acquisto online, per un’esperienza d’acquisto non limitata alle scorte di magazzino di un negozio fisico .
  • Ampia gamma di opzioni di pagamento, inclusi online banking, sistemi NFC (Near Field Communication) e altre tecnologie contactless, per transazioni rapide e sicure.
  • Facilità d’uso di tecnologie immersive, come realtà aumentata (AR), realtà virtuale (VR), intelligenza artificiale (AI) e codici QR per arricchire la raccolta di informazioni sui prodotti.

 

Alcune tendenze legate al mobile commerce

Il mobile commerce rende le esperienze d’acquisto personali e interattive, grazie alla flessibilità dei dispositivi mobili.

Vediamo ora alcune delle principali tendenze riguardo il mondo del mobile commerce, e vediamo anche come sia le piccole attività che i grandi marchi stanno sfruttando strategie mobile-first per incontrare i desideri dei clienti e rimanere competitivi nel panorama digitale.

 

ROPO: Research Online, Purchase Offline

La ROPO descrive il comportamento dei consumatori che ricercano prodotti online prima di acquistarli in un negozio fisico, integrando due canali di acquisto in un unico percorso.

Questa modalità di acquisto riguarda principalmente categorie di prodotti come food, abbigliamento, gioielleria, forniture per la casa e prodotti che necessitano dell’acquisto di informazioni prima dell’acquisto (veicoli o prodotti tecnologici).

Facilitare l’accesso a informazioni sui nostri prodotti attraverso i canali mobile, aiuta a intercettare le esigenze degli utenti ROPO. Ad esempio:

  • Un negozio di abbigliamento sportivo, può mettere un QR code di fianco ai prodotti esposti, che fornisce recensioni, confronti con prodotti simili, video dimostrativi e opzioni di pagamento.
  • Una catena di gioiellerie può dare la possibilità di prenotare una prova gratuita di un gioiello in uno store locale.

 

BOPIS (Buy Online, Pick-up In-Store)

Con BOPIS ci si riferisce alla possibilità di acquistare prodotti online e ritirarli presso un punto vendita fisico. Questa modalità di acquisto si applica bene a tutte quelle attività online dotate anche di store fisici. Permettere agli utenti di accedere direttamente al prodotto che stanno osservando online implica numerosi vantaggi: si evitano i costi di spedizione e le attese per la consegna: si genera traffico verso i negozi fisici, aumentando le potenziali vendite incrociate.

Questa pratica è molto usata dalle grandi catene, come Decathlon e Ikea, ma può essere applicata anche in contesti locali. Ad esempio:

  • Una catena di supermercati può sviluppare una App che consente ai clienti di acquistare a prezzo ridotto alimenti che si avvicinano alla data di scadenza, utilizzando un modello simile a quello di Too Good To Go. Grazie alla geolocalizzazione, l’app invia notifiche per indirizzare i clienti al supermercato che ha disponibili i prodotti. I clienti possono acquistare i prodotti direttamente dall’app e ritirarli in negozio entro la fine della giornata.

 

BNPL (Buy Now, Pay Later)

Il BNPL è un’opzione di finanziamento che permette ai consumatori di acquistare immediatamente prodotti e pagare a rate e senza interessi. Questa tendenza risponde alla richiesta di flessibilità nei pagamenti, migliorando l’accessibilità degli acquisti costosi e potenzialmente aumentando il valore medio degli ordini per i commercianti. Questa tipologia di pagamento è adottata da molti eCommerce, ma può essere implementata anche dagli store fisici. Ad esempio:

  • Un’attività che vende beni e servizi costosi (arredo casa, abbigliamento sportivo, viaggi e turismo) può aderire a uno dei numerosi circuiti di BNPL (Klarna, Scalapay), così che un utente possa trovare quell’attività tra l’elenco di quelle convenzionate.

 

AR (Realtà Aumentata) e VR (Realtà Virtuale)

AR e VR sono due tecnologie che stanno trasformando l’esperienza d’acquisto degli utenti, perché permetto, attraverso smartphone o tablet, di visualizzare una rappresentazione tridimensionale del prodotto che si vuole acquistare. Sono due tecnologie utilizzate per categorie di prodotti come gioielleria, abbigliamento e arredo casa, e già utilizzate da grandi aziende come Pandora e Ikea, ma è possibile trovarle anche all’interno dei marketplace come Amazon.

Si tratta di tecnologie ancora costose per le piccole realtà, ma in futuro saranno sempre più centrali nelle esperienze di acquisto da mobile. Ad esempio:

  • Un’azienda di design d’interni può adottare la tecnologia AR per migliorare l’esperienza d’acquisto dei suoi clienti, permettendo loro di visualizzare come i mobili e gli accessori d’arredo si adatterebbero alla loro casa. Utilizzando la fotocamera del proprio smartphone o tablet, i clienti inquadrano un QR Code posto sul sito o sull’app, che attiva la tecnologia AR con cui posizionano virtualmente i diversi arredi nelle loro stanze, scegliendo colori, finiture e dimensioni in tempo reale.

 

Social Commerce

Il Social Commerce sfrutta la pervasività delle piattaforme social per permettere agli utenti di scoprire prodotti, leggere recensioni, interagire con i brand e procedere all’acquisto senza mai lasciare l’ambiente social. Per le piccole attività e i negozi locali, il social commerce offre l’opportunità di ampliare la propria rete di clienti e di raggiungere un pubblico più ampio. Ad esempio:

  • Una libreria può realizzare video-recensioni e dirette con gli autori, integrando la possibilità di acquistare il libro direttamente dallo shop della piattaforma social.
  • Un negozio di abbigliamento o una gioielleria, può creare una vetrina-feed delle proprie collezioni, accompagnate da sessioni di live shopping e storie che lanciano promozioni temporanee.

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